Un Venerdì Nero

Un giorno, un Venerdì, mi sono arrabbiata.
Diverse vicissitudini, bislacche, della mia vita mi hanno trascinata nel più triste e nero pessimismo, e non sapevo come elaborare il tutto per uscirne incolume.
Di getto ho scritto. Senza punti, senza virgole e senza censura alcuna. Ho solo scritto tutto quello che pensavo, proprio come Joice.
Quando ho riletto, cosa la mia mente aveva esternato, la rabbia era diminuita ed il pessimismo ridimensionato, provavo un senso di libertà che, seppur fittizia, mi concedeva respiro.

Da quel giorno non mi sono fermata. Limando gli spigoli ed inserendo la punteggiatura.

Sono e resto un’ansiogena-pessimista-cosmica però con una serie di scritti, dal sensato al farneticante, dal sarcastico al tragicomico, ed ora ho bisogno che questo mio lavoro mentale abbia uno scopo.

Semplicemente ho deciso di renderlo pubblico, non so ancora se integralmente o solo in parte, così come è stato scritto.
Perchè voglio farlo scontrare con molteplici altre realtà, e trarne qualcosa.

Quindi, con l’ansia di chi sta per essere interrogato di latino, pur sapendo di non aver studiato, inauguro “Materiale Umano”!
Il mio libero sfogo, nell’etere.
Materiale Umano perchè è una massa indefinita di considerazioni, rabbia, gioie, vissuto di un essere umano.

Non vi aspettate auliche conversazioni sul senso della vita, ma allo stesso tempo aspettatevele.
Sperando di non attirare le attenzioni esclusive di spacciatori di organi o di nostalgici del Buon Cadorna!
A presto.

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