Aria Fresca Sulla Spalla.

Quando abbiamo deciso di trasferirci qui, nella casa gialla, c’erano solo le piastrelle.

Anzi in realtà c’erano una cucina, che era stata la prima dei miei genitori, di anni 27, un letto ad una piazza, sfondato, ed una poltrona-letto ribattezzata “IL CATAFALCO” per il LIEVE ingombro spazio-temporale che occupava.

Abbiamo reimbiancato le pareti, preso mille misure, ed abbiamo fatto il primo viaggio alla volta di Genova.

La nostra meta era condita di patatine fritte di cartone, tortini di verdure e deliziose polpette condite con una misteriosa salsa.  L’IKEA, il regno dell’arredamento alla portata di tutti.

Fu solo la prima delle 475 spedizioni punitive al tempio del mobilio, con successivo rientro in perfetto stile:

– SI! Ho svaligiato l’Ikea. Ma lei Signor Poliziotto non mi faccia la multa, la prego! Giuro che non vedo solo il mio bellissimo mobile da bagno KOMPLEMENT!! Vede ho la cintura. Vado piano. Tralasci il fatto che sul sedile del passeggero ci siano solo bustoni BLU! Vuole un biscotto allo zenzero?

Quando finalmente ci siamo trasferiti, il giorno prima del mio compleanno, a me sono venute tutte le paturnie. OMMIODDIO non passerò il Natale a casa mia. Non dormirò nel mio letto mai più. Mi manca mamma! Mi sentivo in una casa vuota che non era mia. Avevamo 4 pentole, un sacco di scatole, la cucina, il letto, ovviamente MALM-strutturaletto-contenitore (OVVIAMENTE montato vite per vite. OVVIAMENTE SBAGLIANDO diverse fasi di montaggio), e l’armadio.
La casa piccola, ma senza i mobili, senza quadri, spoglia mi sembrava una gigantesca prigione. Avevo il terrore di non ambientarmi.

Poi piano piano, dopo viaggi alla grossa Mecca BLU (di cui sopra), dopo vari acquisti d’istinto e/o ponderati, comparivano stampe, quadri, tappeti, lampade,tende cuscini. Senza rendermene conto la casa cambiava, e con lei cambiavo anche io.

Ora mi guardo intorno e mi rendo conto che questa è casa Nostra.

Ogni spazio, ogni angolo, è studiato ha una storia e ci rispecchia.

Ora la casa ha un profumo nostro.

Ora le nostre cose viaggiano insieme alla deriva del bagno.

Le Sue magliette sono state sfrattate per “il Cassetto delle Sciarpe” (non me lo perdonerà mai), i miei 15 shampoo militano nella vasca, la Sua PlayStation luccica sotto la tv, i miei libri di Filosofia sono in ordine sulla mensola, è arrivata la mia micia Emma, abbiamo un aspirapolvere e un gatto nuovi.

Ora, sdraiata sul letto con l’aria fresca sulla spalla, mi guardo intorno e penso che nonostante sembri un secolo è passato poco più di un anno.

Ps: Proprio ora, mentre scrivo tutto ciò da sola in camera colta da un attacco filosofico/romantico, S. guarda la partita dell’Olanda e ogni tanto urla, da consigli o esclama “bééééélla” per azioni, che secondo lui, sono da rendermi note.

Eye to Eye Heart to Heart proprio!

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