Happy project. More or Less.

Dunque. Sono in un periodo di PSEUDOOTTIMISMOAUTOIMPOSTO. Leo(pardi) non mi scrive da due giorni.
Mi sono imposta, con il leitmotiv “Praticare gentilezza a casaccio, ed atti di bellezza privi di senso”, di trascorrere una settimana in un genuino positivismo,praticando, qua e là,randomica gentilezza.

Non è che mi sia messa a donare il mio 5 per mille a destra e a manca eh! Ho elargito affetto, questo sconosciuto!, sorrisi bigliettini anonimi, carezze, ecc.

Risultato? Mi sono sentita abbastanza bene. Uso “abbastanza” perché sarei ipocrita nel dirvi “Tutto è meraviglioso, mi si è aperto un mondo, vi svelo i segreti di Fatima”, però è anche vero che mi ha reso la realtà, a tratti, più intellettualmente digeribile. Magari illudendomi di aver lanciato nel flusso Karmiko universale, un surplus di positività. Quella che di norma dalla mia persona non viene elargita manco a Natale. In ogni caso mi ha dato una nuova lente attraverso cui guardare alle cose. Una diversa dalle mie solite.
Perché spesso non serve fare imponenti atti di bellezza per sentirsi bene.
Magari, una sera che sei particolarmente stressata, puoi non farti una doccia, ma decidere di farti un bagno. Ed immersa nel soffice strato di bolle di bagnoschiuma, al profumo di borotalco,perderti nel loro friccichio a non-pensare. Come ho fatto io.
O non metterti a dieta, ma prendere una maglia di una taglia più grande. Come la mia amica “E’ difficile essere me”.

O decidere di infischiarsene, come il mio amico Doc G., ed anche se domani farà male, far lo stesso quella cosa che ti dà quell’euforia che ti manca.

O tatuarsi, nel fiore degli anni, le cose davvero importanti della vita sulla pelle. Come la mia amica “Ogni riccio un capriccio”.

O ancora, decidere di vivere con la mia amica “Monopattino” in Fruttolandia, e non voler capire sino in fondo come e perché il mondo gira.

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Ieri era Venerdì 17, e per me lo è stato nella sua versione più abusata e stereotipata (leggete pure giornatina di merda). Non che io sia particolarmente superstiziosa, intendiamoci! Però il passo da Migliore amica di Leopardi a Regalo pillole di felicità con un volantinaggio clandestino (che domani peraltro allargherò sino ai confini della Capitale-Genova) è un balzo immane.

E ritrovarsi un Venerdì, che sembra un Lunedì travestito, in mezzo al proprio salto coraggioso un po’ d’ansia di cadere e
spaccarti tutti i denti per terra te la fa venire. Come sono evocativa quest’oggi, mammamia!

In Ogni caso non mi abbatto, e porto a conclusione il Terzo giorno di questo “Happy Project” ascoltandomi una delle mie canzoni preferite il Requiem di Mozart. Ok. lo so che ho appena detto che non mi sarei abbattuta ed ascolto un Requiem, ma Roma non fu fatta in un giorno no? E poi “Confutatis Maledictis flammis sacribus addictis”.
Non ve lo spiego che morfina per l’animo mio!

Per la serie Dulcis in Fundo, colta da questo momento di positività insanamente delirante, ho aperto un canale Youtube, Materialeumano of course, e , RECIDIVA nella mia palese instabilità mentale, ho persino postato il primo video. E ne ho in cantiere diversi altri. E finché non mi interneranno continuerò nell’ordine a:

scrivere (leggete pure: sproloquiare farneticando follie via etere)

filmare (leggete pure: rendermi ridicola in video)

postare (leggete pure: FERMATEME VE PREGO!).

E se formulo ancora una frase che inizia per E persino Cesare Imperatore Maximo me taglia le mani. Lui ed i suoi dannatissimi scritti che mi toccava di tradurre come Versione di Latino. Vabbè.

Regalatevi un atto di bellezza privo di senso, come concedersi un bagno con sali, asciugarsi con un caldo asciugamano e profumarsi per bene. Anche se state semplicemente andando a dormire.

Perché non è sempre difficile essere felici, e ce lo meritiamo ogni tanto. Come il cioccolato.

Ps. Qualunque sia o sarà l’esito di questo mio esperimento, aprendo il mio zainetto questa mattina, ho trovato un bigliettino della mia amica Monopattino sul valore del sorriso. E la cosa meravigliosa davvero è che io le avevo lasciato un bigliettino sulla sua moto con un pensiero altrettanto felice.

Così ad entrambe, in diversi momenti, sarà scappato un sorriso. Ditemi voi se non è una cosa meravigliosa questa?

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Silvia ha detto:

    Bellissima riflessione! Buon fine settimana 🙂

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    1. materialeumano ha detto:

      Grazie Silvia! Un felice fine settimana a te 🙂

      Mi piace

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