Questione di Lenti.

Lenti1

E niente sono stata via di qui per un po’.

Non per mancanza di idee ma per mancanza di tempo, che è la scusa che amo raccontarmi maggiormente.

Poi  io non sono esattamente quel che si possa definire una “Blogger”.

Come non sono una Co-Organizzatrice di eventi. Un Pompiere. Una commessa. Un presidente.

Ma sono in parte tutto ciò, ed orchestro malissimo il mio tempo.

Quindi mi estraneo, perdo tempo, mi allontano da cose o persone, e perdo anche quelle.

Le persone si perdono, accade nella maggior parte dei casi.

Le persone si dividono come doppiepunte di una chioma poco curata o di una chioma di chi, come me, antepone la necessità di far crescere i capelli a quella di renderli più sani.

Non ci si perde per cattiveria, non è che non ci si volesse bene davvero, è solo che la vita cambia e con lei anche noi.

Si cresce, più o meno, si fanno nuovi incontri, si compiono scelte, si scoprono nuove lenti da utilizzare per guardare la realtà e ci si separa pian piano.

L’esistenza è mutevole e ci fa scoprire che anche noi siamo mutevoli e molto spesso questo processo di autocoscienza deve essere aiutato da un potente Enzima, un Amico.

Ci sono persone che ti permettono di guardare a te stesso in modo diverso.
Non ti vogliono cambiare, vogliono solo farti vedere anche un’altra parte di te.

Come il mio amico Doc G.

Un omone tutto calcoli ed interessi a cui piace lasciar trasparire il suo smodato e tracotante Ego, agli occhi disattenti, ma che antepone sempre il bene degli altri al suo.

Si circonda, insieme, di persone molto giuste e molto sbagliate per lui. Per le seconde ha un debole. Lo scalfiscono nella sua armatura, lasciandogli un segno permanente.

Ci siamo trovati tante volte, lungo le nostre vie, ed altrettante ci siamo ignorati. Finché un giorno ci siamo incontrati davvero. Era il momento giusto per aggiungere una lente nuova alla mia collezione. Questa lente mi ha fatto capire che io sono il Manager di me stessa, perché, come mi dice sempre:

“L’unico ostacolo tra te ed il tuo
sogno sono le palle che continui a raccontarti pur di non provare a realizzarlo”.

Direi che mi ha insegnato a mettermi in gioco senza badare troppo alle implicazioni.
Perché se Einstein si fosse soffermato maggiormente a pensare alle implicazioni che la sua intuizione avrebbe comportato, noi crederemmo ancora all’esistenza dell’Etere.
Ma lui non aveva nulla da perdere e rivoluzionò il futuro.

Io ho ancor meno da perdere e rivoluzionerò il MIO futuro.

Mi sono paragonata ad Einstein, padre della Fisica moderna? Io che avevo Cinque al Sei di Fisica? L’avrò fatto rivoltare nella tomba porello.

Ci sono quelle persone invece che non perdi mai.
Che fanno immensi giri ma tornano sempre.

Con cui condividerai, probabilmente, la tua intera esistenza, senza invadenza o prepotenza. Con la leggerezza dell’esser presenti sempre anche senza bisogno di ricordarlo.

Come Valerio.

Anche lui dottore in Economia (sarà il contrappasso per il mio spirito “Umanistico” contornarmi di gente “Scientifica”?),una bestia di uomo, una testardaggine inaudita.

Anche un bel rompipalle se ti prende nella giornata no. Ma fondamentalmente anche lui un buono travestito da cinico. Un amico vero. Di quelli da diventar testimone di nozze o da promettersi il matrimonio a 40 anni, che mi regala la lente del Recitare un ruolo, e mi fa percepire quella inebriante sensazione di potere che si prova a calcare un palcoscenico, restando al mio fianco.

O come Mari,

Dolce piccola donna dai capelli bruni la cui bontà di spirito può far sembrare Heidi una poco di buono. Un pezzo di pane che, se istigata, tira fuori artigli di tigre per difendersi dalle cattiverie. Un’Amica di una vita. Forse, quasi, una sorella. Diversa perché sognatrice ed idealista più di me, ma con cui condivido progetti di vita importanti, che mi regala la lente dell’Impegno dimostrandomi quanto sia appagante lavorare per uno scopo.

O infine come il Mio Amico Lumachina.

Uno di quelli che combatte la vita in sella alla sua moto. Uno di quelli che ti ipnotizza con i suoi occhioni da bambino poco cresciuto e con le canzoni della tradizione.

Uno di quelli che, ovunque tu sia, in caso di bisogno si palesa. Un cavaliere, un supereoe d’altri tempi in sella ad una Kawasaki verde che mi regala la lente della Passione e, volente o nolente, mi ricorda quale sia la mia accesa identità contornata di fiamme e fuliggine.

Poi ci sono gli amici del quotidiano, quelli che incontri ogni giorno. Con cui lavori, sogni ed alleggerisci la vita.

Ovvero le mie adorate “E’ difficile essere me”, “Monopattino” e “Ogni riccio un capriccio” che trapuntano il mio quotidiano di micro-macro Felicità combattendo strenuamente la noja in cui mi celerei come Batman nella sua Bat-Caverna.

Sono diverse ma identiche, contrapposte ma nella stessa fazione e mi regalano la lente che indosso più spesso, quella del sentimento di rivalsa contro la Vita.

Senza cedere, senza mollare.

Gli amici che sono passati.
Sono talmente tanti. Però, per alcuni di loro, mi sono riservata un posto da spettatrice fuori campo. Vedo i loro successi e sorrido. Li vedo felici e sono felice.

Non si rinnega mai un vissuto per un episodio o per la lontananza. Poi mi hanno regalato un’immensità di lenti, come potrei non essere grata?
C’è anche chi una una lente la sta costruendo con me.

Come una Sorella.

Una Creatura con cui sono invischiata in un processo di “Odi et Amo” infinito e mutevole. A cui raserei tutti i capelli di notte ed a cui ricordo di essere Bella come il sole.

La sua lente non è una lente definibile. E’ una lente enorme ed in continua evoluzione. E’ la mia ispirazione, la mia fonte primaria di idee ed il fiume impetuoso
che mi travolge.

La donna forte per cui voglio essere d’esempio e da cui prendo esempio.

Infine c’è la Sua lente, quella di Lui.
Una lente che fa da Microscopio e Telescopio insieme.
Lui è una presenza gentile, mai prevalicatrice, che la lente te la porge con dolcezza infinite volte.

Che cerca di capire, nella sua collezione, qual’è la lente più giusta per te, di volta in volta.
Così diverso, così simile. Con Lui ogni problema trova una soluzione con il solo uso della parola.

E non lo so quale sia la lente che ti da, so che vi siete promessi di scambiarvele per tutta la vita.

Per Amore, Amicizia, Odio o quel che sarà.

P.s. Siamo tornati e siamo felici.  M.U. e Leo(pardi).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...