Gustòvago: La Recensione.

“Gustòvago è colui che viaggia, cha vaga appunto, spinto dalla curiosità di assaporare ogni sfumatura di un territorio, quello italiano, allo scopo di arricchire il proprio
bagaglio di esperienze sensoriali e culturali, nell’affascinante quanto coinvolgente mondo dell’Enogastronomia”
Capirete bene che, con una descrizione così, mettersi in macchina alla volta di Parma è stata l’unica soluzione possibile!

La prima edizione della manifestazione è dedicata alla Via Emilia, ed al suo ruolo nell’evoluzione del patrimonio enogastronomico della zona. La location è il WoPa Temporary di Parma,
ovvero una fabbrica dismessa (Ex Opificio Manzini) recuperata in un progetto di riqualificazione e reimpiego di strutture cittadine già esistenti del comune di Parma e dell’Ordine degli Architetti di Parma e Piacenza.
In particolare questo dello stabilimento di Via Pasubio è un tentativo temporaneo, essendo ora di diversi privati, per deciderne le sorti future.

Mi dilungo soltanto per evidenziare che, ciò che realmente va lodato di questa iniziativa comunale è la volontà di emanciparsi dallo Status Menti “non abbiamo la copertura finanziaria per..”
e cercare di arginare i problemi con l’intelletto.
Così facendo Parma e zone limitrofe hanno fruito, a bassi costi, di uno spazio per organizzare eventi, mostre, ecc.
Sono iniziative belle, che fa bene sentire e che meritano di essere lodate e valorizzate!

Torno a GustòVago.

La manifestazione a Parma si articola su tre weekend 02/03, 09/10 e 16/17 di Ottobre.

Il Venerdì sera cene gourmet realizzate a quattro mani da maestri della cucina Italiana con i prodotti tipici della Via Emilia.
Il Sabato Laboratori al mattino e dibattiti il pomeriggio. Si parla, si tocca e si mangia.
Il tutto è meravigliosamente condito con i Food Truck Italiani a rotazione nel giardino dell’ex stabilimento industriale.

Insomma, mi sono armata di penna, ho messo su il trio-meraviglia Io Lui e Doc G., e sono partita.

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Siamo arrivati alle 10 e 20 ed eravamo ancora rapiti dallo stile Recupero-Industriale degli allestimenti interni quando una hostess molto gentile ci ha spiegato come si
sarebbe svolta la giornata e come partecipare a laboratori e Talk.

Al costo di 5€ a testa si ottiene un calice da degustazione in un pratico sacchetto e l’accesso per un giorno a tutte le attività della manifestazione.

Il primo laboratorio a cui abbiamo partecipato è stata una lezione di “Mise en Place” tenuta da Angela Maci, Food Blogger di “Sorelle in Pentola “(con Chiara) e Sommelier.
Quello che si percepisce, sia dal modo di esprimersi che dal modo di porsi, di Angela è che si tratta di una persona che ha a cuore il benessere dei suoi “ospiti”.
Non si sofferma troppo sulle regole base Coltello a destra-forchetta a sinistra, ma ci invita ad affrontarle con naturalezza per farle nostre. Ci esorta a “vivere” la compagnia
dei nostri ospiti ed aver cura dei dettagli.

Da lei si impara a valorizzare la tavola con cose semplici ed idee giuste. Come “Niente candele sulla tavola a pranzo” perché la luce c’è e la candela risulterebbe superflua.
Oppure ad utilizzare segnaposti-omaggio per gli amici. Come piccoli Tajine souvenirs di un viaggio.
Ma soprattuto a vedere la tavola come “piacere nella condivisione” di una pietanza, di un centrotavola fatto a mano o delle tovaglie di pizzo della nonna che non meritano
di prendere polvere in un armadio.

Sono ancora rapita dall’eleganza romantica della tavola allestita da Angela quando scopro che il mio vicino di banco altri non è che Mirko Sbernini, ovvero il prossimo relatore!

Inizia così il secondo Laboratorio: “Alla scoperta dell’Olio Extra Vergine di Oliva”,

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Mirko è Sales Manager dell’Azienda Coppini Arte Olearia, Tecnico ed esperto di Olio e con estrema semplicità, data soprattutto dalle vaste conoscenze, ci da un’infarinatura
di quella che deve essere per il consumatore finale la conoscenza degli Olii, primo fra tutti l’Olio Extra Vergine di Oliva.

Ci spiega la classificazione dell’Olio di Oliva in Extra Vergine, Vergine e Lampante, ci invita ad implementare l’utilizzo di olfatto e gusto e di diffidare dalla vista, spesso illusoria,
e ci invita all’Assaggio dell’Olio, esame cui viene sottoposto un olio, congiuntamente ad un’analisi chimica, al fine di classificarlo e valutarne pregi e difetti.
L’Olio viene versato, in piccola quantità, all’interno di un bicchierino di plastica, che viene tenuto in mano e tappato per intiepidirlo minimamente.

Bisogna, innanzi tutto, annusarlo per poterne cogliere tutte le sensazioni olfattive (fruttate e vegetali se positive o eventuali difetti), solo successivamente assaggiarlo,
facendolo passare attraverso i denti per poi spalmarlo su tutta la lingua per distinguere Amaro, piccante e sensazioni gustative.
Finito i laboratori del mattino ci aspetta la parte più Gustosa, lo Street Food in giardino!
I nostri cuori, ma più probabilmente i nostri stomaci, ci hanno portato alla Roulotte di “Food For Bikers & Friends”, quattro ragazzi molisani e i loro libidinosissimi
hambugers! Inutile dirvi che la scelta è stata minuziosa, ma la salsa barbecue ha il suo lurido perché!

Unico neo, se così lo vogliamo definire, è la dimensione del panino (di cui abbiamo una diapositiva) che non rende esattamente agevole il fagocitamento.

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La qualità ottima, il gusto spaziale e le patatine calde e croccanti hanno commosso le mie papille gustative e riempito il mio stomaco da viaggiatrice del Gusto.

Concludiamo con Gelato al Cioccolato al caffè da Ciacco e siamo pronti a ripartire.

Il vero peccato è stato dover ripartire prima delle conferenze del pomeriggio!

Tirando le somme, da mera spettatrice, la trovo una manifestazione bella, riuscita, intelligente ed utile in cui si può compiere un viaggio sensoriale tra le meraviglie enogastronomiche
italiane. Il flusso di visitatori di sabato 10 non è stato consistente, si tratta però di una prima edizione e di una realtà piacevolmente innovativa, normale e lecito che
ci siano piccoli aggiustamenti da fare (ad esempio una maggior segnalazione stradale del luogo dell’evento).

Anche qui vanno fatti i complimenti a relatori, StreetFooders e soprattutto organizzatori.
Il prossimo sarà l’ultimo weekend di Gustòvago a Parma approfittatene, ne vale veramente la pena!
Noi Gustòvago ci incrociamo alla prossima tappa nelle vicinanze.

A presto.

Ps: E’ la prima recensione, magari anche l’ultima. Siate buoni ;)MU

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Silvia ha detto:

    Bella e interessante recensione, bisognerebbe davvero poter partecipare, è qualcosa di diverso ma sicuramente ne vale la pena! Buona giornata 🙂

    Date: Tue, 13 Oct 2015 23:01:31 +0000 To: silvia-1959@live.it

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    1. materialeumano ha detto:

      Assolutamente! Grazie per i tuoi passaggi da queste parti 🙂

      Buona giornata a te!

      Mi piace

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