Il Mare Bianco, un libro di ordinaria rivoluzione.

Ormai la mia vita è scissa in due metà complementari, la mia esistenza è divisa parimenti tra leggere e scrivere, non so più definire con sincerità e fermezza quale delle due cose preferisca, senza dubbio la prima mi riesce meglio. Per questo motivo sono entrata del meraviglioso mondo di Book Tribu, una casa editrice che realizza i sogni di artisti emergenti. Si, esiste e come le cose belle della vita l’ho conosciuta per caso, sapevano poco e niente di me, solo ciò che riguardava la mia passione letteraria, ma mi hanno accolta con entusiasmo nella Tribù.

Materiale Umano infatti diventerà parte di una giuria di Lettori Forti per la seconda edizione del loro concorso letterario nazionale, ovvero leggere tantissimi autori emergenti, poter scegliere i propri preferiti e far parte di una bellissima community di Autori, Lettori, Illustratori ed Editori. Cosa chiedere di meglio? Ad esempio che la casa editrice ti proponga a bruciapelo una recensione di un libro a tua scelta tra quelli del loro shop online? E ricevere l’ebook da divorare a casa? E non avere alcuna dritta, nessuna regola se non scegli, leggi e scrivi? Ebbene si, questo è quel che è accaduto e quel che segue è la recensione di una preziosissima perla raccolta dal mare, il libro Il Mare Bianco di Carmina Trillino.

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Copertina del libro Il Mare Bianco realizzata dall’illustratrice Claudia Schioppa.

Leggo le ultime parole del libro “..mare bianco” ed ho l’ennesima riprova di aver trovato un nuovo tesoro per la mia collezione. Un libro che finisce con le stesse parole con cui era iniziato, dal titolo al punto finale un ciclo che si conclude. Già solo questo basterebbe per farvi capire l’attenzione e la cura che l’autrice ha riversato in questo testo, come un’ostrica che custodisce la sua perla.

Scrivo appena terminata la lettura, avvenuta tutta d’un fiato, in apnea in un abisso per restare in tema, e sento ancora nell’aria il profumo di salsedine, di legno appena tagliato e di lavanda.

Il Mare bianco sarebbe la storia di Lorenzo Stellato, un orfano adottato da un falegname, e della sua vita. Sarebbe, perché in realtà è la storia di una piccola grande famiglia di rivoluzionari, eroi quotidiani ostinati e controcorrente, della rivalsa degli stessi sulla vita, della ricerca di una infelicità felice. La storia, con un garbo che si potrebbe attribuire alle onde lente di un mare calmo in una mattina d’estate, entra nella Storia e nelle sue brutture ma l’autrice riserva una delicatezza dolcissima al lettore anche quando tratta di argomenti crudi e dolorosi: le persecuzioni, le repressioni, la morte, il dolore, l’abbandono, la guerra. Così la storia di Lorenzo, questo ragazzo nato uomo, diviene parabola universale di bellezza e tenacia, di resistenza e desiderio di pace, se non universale almeno interiore. Una pace in un mondo procelloso, un mare bianco in un oceano in tempesta.

Non voglio raccontarvi molto del libro proprio perché sarebbe come rovinarvi l’attesa del dolce a fine pasto, del caffè caldo la mattina, del mare fresco in un’assolata giornata di luglio, ma vorrei parlarvi di qualche personaggio. Come Zio Vittorio, al cui funerale si festeggia la vita del postino senza una gamba e con la bicicletta dal monopedale. Come Lavinia che cerca un uomo che la guardi come il mare ed in una realtà ancora maschilista diventa medico e combatte qualsiasi battaglia le si pari davanti, vestendo i suoi pantaloni dal taglio maschile e proclamando così a gran voce la Libertà. O ancora come Alessandro, Mastro d’ascia che per imponenza e forza è paragonabile ad un grande albero che con i suoi lunghi rami abbraccia tutta la famiglia.

Infine i profumi, onnipresenti come il mare, che rendono la storia ancor più vera ed universale ed i luoghi narrati come in un’opera greca, facendo riferimento a qualche loro tratto distintivo ma senza mai nominarli, per lasciare al lettore lo spazio ove apporre il proprio personale, per renderli vicini e familiari a chiunque.

Faccio fatica a definire Il mare bianco solo un libro, è un coro di voci ricche di speranza, avvolto nel profumo di salsedine e libertà. Una lettura necessaria per ritrovare bellezza e sicurezza nelle sconfitte quotidiane, per chi il mare lo vive ogni giorno e per chi lo porta dentro di sé.

Vi lascio così:

“Mea nox obscurum non habet, sed omnia in luce clarescunt”

 

Qui avete il link al sito della Casa Editrice Book Tribu, che come detto è una meravigliosa community in cui vi consiglio di immergervi.

Qui vi lascio il link per il loro bookshop online e il link diretto al meraviglioso Il Mare Bianco.

 

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